rano gli anni più bui del medioevo, guerre e pestilenze flagellavano il mondo. Le monache del convento di Collegno tenevano viva la luce della fede e della conoscenza al prezzo di rischi e sacrifici.
Un giorno di primavera, nel refettorio del convento la badessa Smemorata si rivolse alle sorelle dicendo “Troppe volte violenze e malattie ci hanno causato dei lutti e sofferenze, adesso finalmente, questo nuovo ed inviolabile portone, che solo questa chiave può aprire, ci proteggerà”.
L’inverno seguente, la peste e la violenza tornarono a devastare quelle terre, ma per la prima volta nessuna delle monache del convento ne soffrì.
Erano infatti morte tutte di fame mesi prima prigioniere della porta di cui Smemorata aveva perduto la chiave.
Prima di spirare anch’essa di inedia una delle sorelle fece in tempo a trascrivere le ultime parole della badessa “Eppure ero sicura che fosse in quel cassetto...".